Elenco dei caduti delle formazioni partigiane 8° Brigata Garibaldi - 29° Brigata G.A.P. "Gastone Sozzi" - Brigata S.A.P. - Battaglione Corbari
A B C D E F G H I L M N O P Q R S T U V Z
Olivieri Rosa Fu Pompilio.
Nata a Verghereto il 21 agosto 1893, ivi residente, coniugata e madre di quattro figli.
Riconosciuta partigiana con ciclo operativo dal 1 novembre 1943 al 24 luglio 1944.
Secondo l'atto di notorietà redatto nel comune di Verghereto il 18 ottobre 1946 "appartenente alla famiglia di Perini Domenico per aver data ospitalità viveri e informazioni a reparti partigiani dell'8° brigata Garibaldi veniva uccisa dai nazifascisti a Tavolicci di Verghereto il 21 luglio 1944 in un'azione di rappresaglia". Nella strage perivano anche i suoi figli.
Olivucci Romano Fu Attilio.
Nato a Civitella di Romagna il 11 agosto 1904, ivi residente a Cusercoli, coniugato e padre di tre figli.
Riconosciuto partigiano dell'8° brigata con ciclo operativo dal 6 ottobre 1943 al 15 settembre 1944.
Catturato durante il rastrellamento d'agosto. Il 24 febbraio 1946 nel comune di Civitella di Romagna veniva redatto l'atto di notorietà sulla causa di morte "nel giorno 20 agosto 1944 veniva deportato dai tedeschi e da quella data lo stesso Olivucci non ha dato più sue notizie, infine si presume che sia morto"
Olmeda Athos Di Nello.
Nato a Riccione il 22 maggio 1926, ivi residente, carbonaio, celibe.
Riconosciuto partigiano della brigata sap con ciclo operativo dal 15 febbraio al 20 luglio 1944.
Nella scheda biografica dell'Anpi è annotato: "Tradotto nel campo di concentramento di Viserba (Rimini) il 20 luglio 1944 veniva ucciso da piombo nazi-fascista".
Orfei Antonio Fu Antonio.
Nato a Bagno di Romagna il 30 settembre 1910, residente a Santa Sofia, bracciante, coniugato e padre di due figli.
Riconosciuto partigiano dell'8° brigata con ciclo operativo dal 7 gennaio al 21 agosto 1944.
Durante il rastrellamento d'agosto venne catturato a Collina di Pondo di Santa Sofia, la mattina del 20 agosto, da un reparto tedesco, portato sino alla Fornace di Meldola e rinchiuso in un locale assieme ad oltre 180 rastrellati. Il giorno dopo, fu costretto a scavarsi la fossa, e fucilato, per rappresaglia, assieme ad altre 17 persone.
Paci Settimio Sebastiano.
Nato a S. Agata Feltria il 26 gennaio 1893, ivi residente, coniugato, e padre di cinque figli.
Riconosciuto partigiano dell'8° brigata con ciclo operativo dal 4 maggio all'8 settembre 1944.
Caduto il 25 settembre 1944.
Padovani Medardo Di Arrigo.
Nato a Ravenna il 3 aprile 1925, ivi residente, figlio unico, celibe.
Riconosciuto partigiano dell'8° brigata con ciclo operativo dal 1 gennaio al 17 aprile 1944.
Caduto nel corso del Grande rastrellamento d'aprile, il giorno 18.
Pagliai Luciano Di Domenico.
Nato a Portico di Romagna il 3 aprile 1923, ivi residente, secondo di quattro figli, celibe.
Riconosciuto partigiano dell'8° brigata con ciclo operativo dal 23 gennaio al 16 aprile 1944.
Catturato nel corso del Grande rastrellamento d'aprile venne fucilato dai fascisti, a Santa Sofia il 16 aprile 1944.
Paglierani Adelio Di Attilio.
Nato a Rimini il 28 aprile 1925, ivi residente, secondo di quattro figli, celibe.
Riconosciuto partigiano della 29° brigata gap con ciclo operativo dal 1 novembre 1943 al 16 agosto 1944.
Apparteneva al 2° distaccamento del battaglione di Rimini della briagata gap. Arrestato il 14 agosto 1944 in una base partigiana con l'accusa di avere sabotato una trebbiatrice, sottoposto a maltrattamenti e torture, alle 7 del mattino del 16 agosto 1944 venne impiccato assieme a Cappelli e Nicolò nella centrale piazza Giulio Cesare di Rimini, oggi Tre martiri.
Paglierani Pasquale Fu Pietro.
Nato a Savignano sul Rubiconde il 10 aprile 1908, residente a Santarcangelo di Romagna, colono, coniugato e padre di due figli.
Riconosciuto partigiano della brigata sap con ciclo operativo dal 1 aprile al 26 settembre 1944.
L'atto di notorietà redatto nel comune di Santarcangelo in data 15 luglio 1946 così attesta la causa della morte "il 26 settembre 1944 mentre era intento a nascondere delle armi fu preso dai tedeschi in casa e fu ucciso lungo la propria strada dai tedeschi"
Palareti Aldo Di Augusto.
Nato a Predappio il 28 aprile 1909, residente a Galeata, sarto, coniugato e padre di un figlio.
Riconosciuto partigiano dell'8° brigata con ciclo operativo dal 10 settembre 1943 al 23 aprile 1944.
La sua abitazione era punto di riferimento per i materiali, le armi e gli uomini che dovevano raggiungere la brigata partigiana in via di organizzazione. Nel febbraio 1944, dopo l'assalto alla locale caserma della gnr, gli fu impossibile continuare l'attività a Galeata e raggiunse la brigata. Portatosi verso Galeata per sfuggire al Grande rastrellamento d'aprile, venne catturato alle ore 2 del 23 aprile 1944, assieme a Libero Balzani, Luigi Bandini e Bruno Patrignani, in località Rio Secco. Dopo sevizie, fu fucilato nella stessa mattinata presso la cosiddetta "fabbrica delle ginestre" senza alcun processo -nemmeno sommario- incolpato della morte dello squadrista Secondo Ghetti.
Medaglia d'argento al VM
Panzavolta Nello Di Paolo.
Nato a Modigliana il 25 aprile 1925, ivi residente, colono, terzo di cinque figli, celibe.
Riconosciuto partigiano del battaglione Corbari con ciclo operativo dal 1 agosto al 15 novembre 1944.
Il 15 novembre 1944 decedeva per lo scoppio di una mina.
Paolucci Tarcisio Fu Angelo.
Nato a Longiano il 22 luglio 1925, ivi residente, bracciante, secondo di tre figli.
Riconosciuto partigiano della 29° brigata gap con ciclo operativo dal 14 febbraio al 5 agosto 1944.
Il 18 luglio 1944, in compagnia degli amici Attilio Grilli e Augusto Sarpieri, venne raggiunto da una raffica di mitra sparata da una pattuglia tedesca che li credeva responsabili del ferimento di una staffetta motorizzata tedesca. Attilio Grilli decedeva. Assieme a Sarpieri veniva arrestato e tradotto alle locali carceri. Dopo giorni di interrogatori e indagini, la mattina del 4 agosto 1944 vennero improvvisamente prelevati e fucilati nel cimitero di Roncofreddo.
Pasini Gino Di Matteo.
Nato a Cesena il 27 settembre 1919, ivi residente, operaio, secondo di quattro figli, celibe.
Partigiano della sap con ciclo operativo dal 24 dicembre 1943 al 13 maggio 1944.
Assieme al padre Matteo rimase vittima del bombardamento aereo del 13 maggio 1944.
Pasini Guerrino Di Aurelio.
Nato a Bertinoro il 31 agosto 1916, ivi residente, secondo di due figli, celibe.
Riconosciuto partigiano dell'8° brigata con ciclo operativo dal 1 febbraio al 12 aprile 1944.
Durante il Grande rastrellamento d'aprile cadde il 17 aprile 1944 nei pressi del Falterona.
Pasini Matteo Di Eduardo.
Nato a Cesena il 29 agosto 1891, ivi residente, operaio, coniugato e padre di tre figli.
Riconosciuto partigiano della brigata sap con ciclo operativo dal 20 ottobre 1943 al 13 maggio 1945.
Assieme al figlio Gino, il 13 maggio 1944 rimase vittima del bombardamento aereo.
Passerini Vittorio Di Aldo.
Nato a Bologna il 5 giugno 1917, residente a Cesena, meccanico, coniugato.
Riconosciuto partigiano della 29° brigata gap con ciclo operativo dal 15 giugno al 18 ottobre 1944.
Il giorno 15 ottobre 1944 moriva per azione di guerra.
Pazzi Alvaro Di Francesco.
Nato a Tredozio il 29 marzo 1900, ivi residente, muratore, coniugato e padre di tre figli.
Riconosciuto partigiano del battaglione Corbari con ciclo operativo dal 20 luglio al 14 ottobre 1944.
Fucilato a Tredozio, dai tedesci, il 14 ottobre 1944.
Peci Maltoni Rino Di Luigi.
Nato a Forlì il 4 novembre 1928, ivi residente in frazione Castiglione, secondo di quattro figli, celibe.
Riconosciuto partigiano della brigata sap con ciclo operativo dal 5 agosto al 12 novembre 1944.
Il 12 novembre 1944 di ritorno da un'azione cadeva vittima di un bombardamento aereo.
Pelliconi Aurelio. Di Lino.
Nato a Imola il 23 aprile 1923, ivi residente.
Riconosciuto partigiano dell'8° brigata con ciclo operativo dal 20 dicembre 1943 al 30 novembre 1944.
Il 10 novembre 1947 l'ufficio stralcio redigeva il verbale di irreperibilità "durante il combattimento di Premilcuore il 6/2/1944 fu catturato dai tedeschi e non si è saputo più nulla ne si è ritrovata la sua salma". Deceduto a Mathausen il 2 maggio 1945.
Perini Gina Di Domenico.
Nata a Verghereto il 27 novembre 1926, ivi residente in frazione Tavolicci, casalinga, terza di quattro fratelli, celibe.
Riconosciuta partigiana dell'8° brigata con ciclo operativo dal 1 novembre 1943 al 21 luglio 1944.
Uccisa con la madre Rosa Olivieri, il fratello Raimondo e la sorella Teresa nella strage di Tavolicci.
Perini Leopoldo Di Angelo.
Nato a Verghereto il 9 gennaio 1885, residente a Sem, coltivatore diretto, coniugato e padre di una figlia.
Riconosciuto partigiano dell'8° brigata con ciclo operativo dal 15 marzo al 22 luglio 1944.
Ucciso dai fascisti a Tavolicci il 22 luglio 1944
Perini Raimondo Di Domenico.
Nato a Verghereto il 24 agosto 1929, ivi residente in frazione Tavolicci, agricoltore, quarto di quattro figli.
Riconosciuto partigiano dell'8° brigata con ciclo operativo dal 1 novembre 1943 al 22 luglio 1944.
Ucciso con la madre Rosa Olivieri e le sorelle Gina e Teresa nella strage di Tavolicci.
Perini Teresa Di Domenico.
Nata a Verghereto il 7 aprile 1920, ivi residente in frazione Tavolicci, casalinga, prima di quattro fratelli, nubile.
Riconosciuta partigiana dell'8° brigata con ciclo operativo dal 1 novembre 1943 al 22 luglio 1944.
Con la madre Rosa Olivieri, la sorella Gina e il fratello Raimondo fu uccisa nella strage di Tavolicci.
Pesarini Ottorino Di Luigi.
Nato a Civitella di Romagna il 20 aprile 1923, residente in S. Giovanni in Squarzarolo Forlì, coniugato.
Riconosciuto partigiano dell'8° brigata con ciclo operativo dal 12 marzo al 30 novembre 1944.
Disperso durante il Grande rastrellamento d'aprile. Il 10 ottobre 1944 l'ufficio stralcio emetteva il verbale di irreperibilità "Durante il rastrellamento di aprile 1944 si sbandava, successivamente venne catturato da reparti nazi-fascisti e da allora non ha dato più sue notizie"
Petrucci Enrico Fu Ernesto.
Nato a il 27 agosto 1901, residente a Rimini, contadino, coniugato e padre di quattro figli.
Riconosciuto partigiano della brigata sap con ciclo operativo dall'8 settembre 1943 al 18 settembre 1944.
Il 18 settembre 1944 venne fucilato, da una pattuglia tedesca, a Viserba a Monte assieme a Alfredo Clementi per aver salvato e nascosto due aviatori inglesi gettatisi col paracadute.
Pettinari Giovan Battista Di Giovanni.
Nato a Pieve Santo Stefano il 6 giugno 1925. Ivi residente.
Riconosciuto partigiano dell'8° brigata con ciclo operativo dal 2 marzo al 2 luglio 1944.
Fucilato il 2 luglio 1944 in località Lamone del Comune di Casteldelci nel corso di un rastrellamento fascista.
Piamonti Vittorio Fu Emilio.
Nato a Tredozio il 3 ottobre 1928, ivi residente, contadino.
Riconosciuto partigiano del battaglione Corbari con ciclo operativo dal 15 ottobre 1943 al 22 ottobre 1944.
In una dichiarazione comune, datata 27 aprile 1946, il presidente dell'anpi, del cln e il sindaco di Tredozio attestavano che "ha condotto dall'Ottobre 1943 fino al Gennaio 1944 vita quasi sempre in comune coi Patrioti che trovavansi dislocati nella zona montuosa ai confini di Portico-Rocca S. Casciano-Tredozio�Fu per riguardo soltanto alla detta sua età se egli, dopo parecchi giorni di prigionia in cui ebbe a subire numerose violenze e vessazioni, fu alla fine rimesso in libertà, mentre venivano trattenuti tutti gli altri patrioti, che verso il 20 gennaio 1944 erano stati dai tedeschi insieme a lui sorpresi e arrestati e dei quali alcuni furono, purtroppo, anche fucilati. Nonostante ciò, il Piamonti Vittorio non tralasciò di mantenersi di nuovo in stretta relazione e cooperazione coi patrioti della sua zona� il 22 ottobre 1944, alla vigilia della sospirata liberazione, nell'occasione di un breve ritorno fatto alla sua casa, restò improvvisamente ucciso da una granata insieme al suo padre".
Piancastelli Guelfo Di Pasquale.
Nato a Civitella di Romagna il 27 marzo 1912, ivi residente in frazione Cusercoli, muratore, celibe.
Riconosciuto partigiano dell'8° brigata con ciclo operativo dal 12 febbraio al 27 aprile 1944.
Durante il Grande rastrellamento d'aprile venne catturato e fucilato a Valdonetto il 17 aprile 1944.
Piatesi Mario Di Ottavio.
Nato a Con sella il 9 settembre 1925, residente a Massa Lombarda, secondo di due figli, celibe.
Riconosciuto partigiano dell'8° brigata con ciclo operativo dal 11 novembre 1943 al 10 giugno 1944.
Inviato in missione fu preso e fucilato a Lugo il 10 giugno 1944.
Piazza Antonio DI Giovanni.
Nato a Predappio il 27 marzo 1923, residente a Forlì in frazione S. Martino in S., quinto di undici fratelli.
Riconosciuto partigiano della 29° brigata gap con ciclo operativo dal 11 gennaio al 29 maggio 1944.
Ferito il 25 maggio 1944, decedeva all'ospedale di Dovadola il 29 maggio.
Piazza Duilio Di Domenico.
Nato a Dovadola il 22 dicembre 1925, ivi residente, colono, ultimo di quattro fratelli, celibe.
Riconosciuto partigiano del battaglione Corbari con ciclo operativo dal 1 al 22 giugno 1944.
Caduto in combattimento a S. Maria di Tredozio il 22 giugmo 1944.
Piraccini Fernando Fu Antonio.
Nato a Teodorano il 28 agosto 1913, residente a Civitella di Romagna frazione S. Paolo, Colono, quarto di cinque figli.
Riconosciuto partigiano dell'8° brigata con ciclo operativo dal 18 giugno al 20 agosto 1944.
Caduto nel corso del rastrellamento d'agosto. L'atto di notorietà redatto presso il comune di Civitella di Romagna in data 26 aprile 1946 attesta che "nel giorno 20 agosto 1944 nei pressi della sua abitazione in S. Paolo venne fucilato per rappresaglia in seguito a rastrellamento effettuato dai nazi fascisti".
Piraccini Giuseppe Di Lazzaro.
Nato a Cesena il17 marzo 1900, ivi residente, selcino, coniugato e padre di un figlio.
Riconosciuto partigiano della 29° brigata gap con ciclo operativo dal 30 marzo al 30 settembre 1944.
Arrestato il 27 settembre assieme a Ubaldo Farabegoli, Amedeo Augusto e Primo Ridolfi, Armando Vicini, perché in prossimità dell'abitazione dei Ridolfi a San Tommaso di Cesena erano state ritrovate delle armi. Alle ore 24 del 29 settembre furono uccisi a colpi di mazzetta alla nuca e sepolti in una fossa comune.
Pirelli Luigi Di Giovanni.
Nato a Civitella di Romagna il 23 gennaio 1924, ivi residente in frazione Cusercoli, bracciante, secondo di tre figli, celibe.
Riconosciuto partigiano dell'8° brigata con ciclo operativo dal 12 febbraio al 27 aprile 1944.
Durante il Grande rastrellamento d'aprile venne catturato e fucilato a Valdonetto il 17 aprile 1944.
Pirini Giulio Di Lazzaro.
Nato a Cesena il 5 febbraio 1928, ivi residente, muratore, primo di tre figli, celibe.
Riconosciuto partigiano della 29° brigata gap con ciclo operativo dal 28 marzo al 10 ottobre 1944.
Deceduto per azione di guerra in Montiano il 10 ottobre 1944.
Pironi Pietro Fu Primo.
Nato a Cesena il 22 febbraio 1922, ivi residente, insegnante elementare, primo di tre figli, celibe.
Riconosciuto partigiano dell'8° brigata con ciclo operativo dall'8° marzo al 16 aprile 1944.
Nel corso del grande rastrellamento di aprile, il giorno 16, veniva catturato dai tedeschi e inviato in campo di concentramento in Germania. Durante la prigionia, fu inviato nell'Ennstal a tagliare un bosco e tentò la fuga assieme a Remo Sottili e Goffredo Bonciani, Ripresi, furono condannati alla ghigliottina. Sentenza eseguita il 29 agosto 1944. Prima di morire scrisse due lettere indirizzate alla fidanzata e allo zio.
Poggiali Giuseppe Giovanni.
Nato a Russi il 17 ottobre 1910, residente a Ravenna, commerciante, coniugato e padre di due figli.
Riconosciuto partigiano della 29° brigata gap con ciclo operativo dal 2 febbraio al 18 agosto 1944.
Con la qualifica di maresciallo comandava un gruppo di giovani marinai romagnoli che dal gennaio al luglio 1944 prestarono servizio al semaforo militare marittimo di Cesenatico - Porto Corsini. A metà luglio, quando i semafori militari vennero soppressi, propose ai giovani di rifiutare il trasferimento al nord e di disertare. Con l'intento di arruolarsi nell'8° brigata Garibaldi, il 18 agosto si portarono alla casa del colono Pieri, nei pressi di Ponte Ruffio. Traditi da colui che doveva guidarli in montagna, alle 10 della sera del del 18, furono catturati da una trentina di fascisti e qualche tedesco, giunti su due furgoncini, due macchine e un sidecar, guidati da Guido Garaffoni. Avviati verso il Ponte di Ruffio, poche decine di metri dalla casa, quando raggiunsero il centro del ponte furono mitragliati. Gino Gusella, fintosi morto sotto i corpi dei compagni, si salvò e testimoniò la strage.
Polidori Antonio
Nato a Sant'Agata Feltria il 20 gennaio 1924, manovale, primo di due figli.
Riconosciuto partigiano dell'8° con ciclo operativo dal 4 gennaio al 9 aprile 1944.
Ucciso dai tedeschi nell'infermeria delle Capanne. Il comune di S. Agata Feltria il 27 aprile 1946 attestava che "è deceduto in seguito a rastrellamento da parte dei nazifascisti il 7/4/1944 in località "Capanne" del comune di Verghereto. Era stato ferito qualche giorno prima durante l'azione di occupazione di S. Agata Feltria.
Pondini Francesco Di Luigi.
Nato il 1 aprile 1891, residente a Pieve di Rivoschio, agricoltore, coniugato e padre di cinque figli.
Riconosciuto partigiano dell'8° brigata con ciclo operativo dal 5 maggio al 21 agosto 1944.
La mattina del 20, durante il rastrellamento d'agosto un reparto tedesco lo arrestò a Pieve di Rivoschio assieme ad altri sei suoi concittadini. Condotto alla fornace di Meldola, meta finale dei rastrellatori, fu rinchiuso in un locale assieme ad altri 180 rastrellati. Il giorno successivo, dopo essere stato costretto a scavarsi la fossa, fu fucilato unitamente ad altri 17 rastrellati.
Porati Domenico Di Giuseppe.
Nato a Modigliana il 19 novembre 1922, ivi residente, colono, primo di quattro figli, celibe.
Riconosciuto partigiano del battaglione Corbari con ciclo operativo dal 1 agosto al 15 novembre 1944.
Il comandante del battaglione Romeo Corbari in data 2 settembre 1946 dichiarava: "Organizzato nel periodo della resistenza nel gruppo "Aldo Celli", fu inviato dal comandante la compagnia in località Montarione per il trasporto di armi. Lungo il tragitto, dovendo passare per un campo minato, essendo la strada sorvegliata da reparti nazi-fascisti, decedette per deflagrazione di mina"
Potusek Felice
Nato il 5 gennaio 1918 a Laibach
La mattina del 20 gennaio 1944 fu sorpreso, con altri 21 pargiani, a Ca Morelli di Tredozio, da truppe tedesche e fasciste. Nel tentativo di sottrarsi all'accerchiamento due partigiani rimasero uccisi, tutti gli altri furono catturati. Portati al Comando delle S.S. di Castrocaro furono poi tradotti a Bologna e condannati a morte dal Tribunale Militare Tedesco. Il 5 aprile 1944, veniva fucilato a Forte S. Leonardo di Verona.
Prati Alieto Di Nullo.
Nato a Cesenatico il 18 giugno 1926, residente a Cesena, studente, secondo di due figli, celibe.
Riconosciuto partigiano della 29 brigata gap con ciclo operativo dal 12 marzo al 5 ottobre 1944.
Decedeva per malattia contratta durante il periodo partigiano, l'8 ottobre 1944.
Prati Attilio Fu Giovanni
Nato a Civitella di Romagna il 14 settembre 1899, ivi residente in frazione Montevecchio, contadino, coniugato e padre di tre figli.
Il 3 ottobre venne catturato da tedeschi in azione di rastrellamento in seguito all'uccisione di due commilitoni avvenuta tra Seggio e Montevecchio e fucilato nel locale cimitero assieme al fratello Paolo. Alle ore 20, di quello stesso giorno, in località Cave di Seggio venivano fucilati anche Angelo Biserni, Mario Bassini, Lauro e Ubaldo Mengozzi, Mario Masini.
Prati Nello Fu Giuseppe.
Nato a Civitella di Romagna il 26 marzo 1924, ivi residente in frazione Montevecchio, bracciante, celibe.
Riconosciuto partigiano dell'8° brigata con ciclo operativo dal 15 maggio al 17 luglio 1944.
Partigiano dell'8° brigata, inseguito dai tedeschi in azione di rastrellamento, per sfuggire attraversava il fiume, colto da malore, annegava, il 30 luglio 1944.
Prati Paolo Fu Giovanni.
Nato a Mortano il 25 gennaio 1906, residente a Civitella di Romagna frazione Montevecchio, colono, coniugato e padre di otto figli.
Riconosciuto partigiano dell'8° brigata con ciclo operativo dal 1 ottobre 1943 al 3 ottobre 1944.
Il 3 ottobre venne catturato da tedeschi in azione di rastrellamento in seguito all'uccisione di due commilitoni avvenuta tra Seggio e Montevecchio e fucilato nel locale cimitero assieme al fratello Attilio. Alle ore 20, di quello stesso giorno, in località Cave di Seggio venivano fucilati anche Angelo Biserni, Mario Bassini, Lauro e Ubaldo Mengozzi, Mario Masini.
Prati Primo Di Nicola.
Nato a Meldola il 28 febbraio 1928, residente a Santa Sofia frazione Spinello, colono, primo di 9 figli, celibe.
Riconosciuto partigiano dell'8° brigata con ciclo operativo dall'8 settembre 1943 al 19 agosto 1944.
Catturato dai tedeschi durante un rastrellamento, inviato in campo di concentramento in Germania, vi decedeva il 9 maggio 1945.
Pretolani Antonio Fu Luigi.
Nato a Mortano di santa Sofia il 18 agosto 1883, ivi residente in frazione Collina di Pondo, colono.
Riconosciuto partigiano dell'8° brigata con ciclo operativo dal 27 maggio al 27 settembre 1944.
L'atto di notorietà redatto nel comune di Santa Sofia il 20 aprile 1946 asserisce che egli fu ucciso "il giorno 27 settembre 1944 in località "Pelucello" della parrocchia di Collina di Pondo del Comune di Santa Sofia, in seguito a rappresaglia consumata da militari tedeschi"
Prodi Angelo Fu Paolo.
Nato a Ravenna nel 1922.
Riconosciuto partigiano della 29° brigata gap con ciclo operativo dal 2 febbraio al 18 agosto 1944.
Faceva parte di un gruppo di giovani marinai romagnoli che nel luglio del 1944 decise di disertare dal semaforo militare marittimo di Cesenatico - Porto Corsini. Il 18 agosto con i compagni si portò alla casa del colono Pieri, nei pressi di Ponte Ruffio. Tradito da chi li doveva condurre in montagna, quella stessa notte fu catturato dai fascisti di Cesena che lo fucilarono sul Ponte Ruffio.
Pullini Ruggero Di Emilio.
Nato a Cesena il 10 marzo 1925, ivi residente, primo di quattro figli.
Riconosciuto partigiano dell'8° brigata con ciclo operativo dal 3 aprile al 30 novembre 1944.
Disperso durante il Grande rastrellamento d'aprile. In data 7 dicembre 1946 Salvatore Resi rilasciava la seguente dichiarazione: "Io sottoscritto Resi Salvatore comandante la 14° compagnia dell'8° brigata Garibaldi dichiaro che il partigiano Pullini Ruggero rimase disperso nel combattimento di Biserno avvenuto nell'aprile 1944"